
Nella cucina di Ambrogio oggi parliamo del Carnevale.
Il Carnevale è una festa antichissima, che nasce, anche e soprattutto, come festa contadina:
in tale occasione veniva festeggiato, il passaggio da un ciclo di stagioni e di eventi ad un altro, ovvero la fine dell’inverno l’avvicinarsi della primavera.
Durante questi festeggiamenti venivano indossate delle maschere, che coprendo i volti rendevano gli uomini più vicini agli animali. In questo modo il popolo credeva di poter allontanare gli spiriti maligni.
Con il Cristianesimo il Carnevale continua ad essere festeggiato, ma cambia di significato.
Il termine Carnevale deriva dal volgare e significa “carne levare“.
Il significato di questo termine è da ricollegarsi all’inizio della Quaresima, periodo in cui ci si astiene dal consumo della carne.
Il Carnevale è anche una ricca tradizione di cucina che si tramanda di generazione in generazione, dunque, mano alle padelle e a Carnevale ogni scherzo e….ogni chiacchiera vale.
CHIACCHIERE
Questa è forse la ricetta più semplice e la più “allegra” fra quelle dei dolci di Carnevale, ciò nonostante è quella di maggiore successo.
Tanto è vero che la si ritrova in tutta Italia, sebbene con nomi diversi: cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, crostoli in Trentino e in Veneto; ma anche galani, nastri di suora, nidi d’amore.
La variante, nelle varie ricette regionali, è costituita dall’aggiunta di vin santo, di marsala, di grappa o di rum.
E’ solo questione di sfumature.
-
Ingredienti per 4 persone:
- Preparazione: 30 minuti
- Cottura: 25 minuti
- 250g di farina
- 2 uova
- 25g di burro
- 20g di zucchero semolato
- un bicchiere di grappa
- zucchero a velo
- abbondante olio per friggere (o strutto)
- un pizzico di sale
- Gli utensili
- Macchina per la pasta
- Una rotella tagliapasta
- Una pentola per friggere munita di cestello
1 – PREPARARE GLI INGREDIENTI
Lasciate ammorbidire il burro fuori dal frigorifero e tagliatelo a pezzetti.
Raccogliete la farina sulla spianatoia, mescolatevi il sale, fate la fontana, unite lo zucchero semolato e versate al centro le uova leggermente sbattute e i pezzetti di burro.
2 – LAVORARE LA PASTA
Incominciate a impastare con la punta delle dita: mescolate prima le uova e il burro con lo zucchero e la farina, poi versate un bicchierino di grappa e lavorate l’impasto a piene mani unendo, se necessario, ancora un po’ di grappa.
3 – DIVIDERLA A PEZZI
Quando la pasta sarà omogenea, formate una palla, copritela con un telo lasciatela in 3-4 pezzi.
Appiattite un pezzo e passatelo tra i rulli della macchina della pasta regolati sullo spazio più largo.
4 – STENDERE LE SFOGLIE
Avvicinate i rulli di una tacca e ripassatevi la pasta, piegata in 3 parti, introducendola nel senso opposto al precedente.
Ripetere l’operazione un paio di volte, poi continuate a passare la pasta tra i rulli stringendo man mano lo spazio, fino ad arrivare all’ultima tacca.
5- RITAGLIARE LE FORME
Procedete così fino ad aver steso tutta la pasta, poi, con una rotella dentellata, tagliate le sfoglie a rettangoli di cm. 10×6 circa e a strisce di cm. 10×2 circa.
Incidete in due punti i rettangoli e annodate morbidamente le strisce.
6- FRIGGERE LE CHIACCHIERE
Scaldate abbondante olio nella pentola per i fritti, quando è molto caldo, immergetevi le chiacchiere; giratele delicatamente, scolatele ben dorate, appoggiatele su carta assorbente da cucina e spolverizzatele di zucchero a velo.
Alcuni consigli dallo chef Ambrogio:
se volete chiacchiere leggere e friabili, stendete la pasta molto sottile (1-2 mm di spessore); in questo caso, prima di annodare le strisce, lasciatele riposare per un quarto d’ora, in modo che si asciughino un po’ e non si rompano.
Il momento clou della preparazione delle chiacchiere è la frittura: con l’apposita pentola munita di cestello scolafritto l’operazione sarà più agevole.
Se avete tagliato la pasta a rettangoli, praticate all’interno due lunghe incisioni equidistanti: così cuoceranno rapidamente, si gonfieranno meglio e risulteranno più croccanti.
Non fate l’errore di coprirle per mantenerle calde: si formerebbe del vapore che le renderebbe molli.
La temperatura al momento di immergervi le chiacchiere deve essere molto calda senza però superare i 180°.
Friggete pochi pezzi alla volta, in caso contrario l’olio si raffredda e impregna la pasta.
