Prima di tutto qual’è la forma grammaticale giusta? Mah…
Cassoeula è senz’altro la più usata, però si può trovare scritto anche casoeula, casoela, cassuola e cazzuola.
Altro nome usato è il più generico “bottaggio“, comunque sia il nome deriva sempre dalla pentola in cui viene cotta.
La cassoeula è un piatto invernale, è tradizione iniziare a consumarlo, accompagnato con polenta, ad inizio di Novembre (ai Santi/Morti).
Nella ricetta sono presenti le verze (per tradizione devono aver preso la prima gelata per rimanere così più tenere alla cottura) e le parti meno nobili del maiale come le cotenne, costine, codini, piedini e testina (facoltativo è l’aggiunta dei verzini).
La cassoeula crea convivialità, è bello mangiarla in compagnia e se poi fuori fa freddo…tanto meglio.
Ecco la ricetta che mia madre mi ha lasciato:

